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TeatroImmagine di Venezia raccontano la loro avventura al VI “Gran Premio Nazionale Teatro Amatoriale “

TeatroImmagine di Venezia raccontano la loro avventura al VI “Gran Premio Nazionale Teatro Amatoriale “

03.10.2021.

TeatroImmagine di Salzana, (Ve), con lo spettacolo “La strana storia del dottor Jekyll e mister Hide” è l’ultima compagnia in gara al VI “Gran Premio Nazionale Teatro Amatoriale”, evento inserito nel cartellone del Catania SummerFest e promosso dalla Fita, Federazione Italiana Teatro Amatori, presieduta da Carmelo Pace, per la prima volta in scena in Sicilia con il supporto tecnico organizzativo del “Teatro Stabile Mascalucia Mario Re” diretto da Rita Re e del Comitato Regionale Fita Sicilia.
Dalla viva voce del regista Benoit Roland conosciamo meglio il gruppo di attori che animeranno la serata del 3 ottobre al Cortile Platamone.

Come mai avete deciso di presentare questo spettacolo?

“L’idea è nata dal fascino che questo testo di Stevenson ha suscitato in tutti noi e dalla suggestione di rappresentare una nostra versione da Commedia dell’Arte. Abbiamo elaborato un copione tutto nostro prendendo solo a pretesto la trama originale e dobbiamo dire che la risposta del pubblico e della critica ci ha subito premiato, senza contare il divertimento per noi di rappresentare quest’opera ad ogni occasione”.

Come avete vissuto la pandemia e lo stop alle scene?

“Il periodo di pandemia, in realtà, ci è servito per staccare momentaneamente dal “fare teatro” con la frequenza a cui eravamo abituati. Non abbiamo proposto nulla on-line anche perchè la Commedia dell’Arte senza il contatto con il pubblico non può esistere. Ci siamo solo riuniti virtualmente per preparare il riallestimento del Mercante di Venezia, uno spettacolo di venti anni fa e dobbiamo dire che è stato, per il nostro modo di lavorare, piuttosto strano procedere con un lavoro iniziale “a tavolino” per poi passare finalmente alle prove in presenza. Eravamo abituati ad abbozzare un testo per poi passare subito all’improvvisazione e alla scrittura contestuale, di prova in prova. Ora speriamo di continuare a girare ed a rappresentare i nostri allestimenti sia in Italia che all’estero.
Abbiamo partecipato ad innumerevoli festival nazionali ed internazionali, sin quasi dall’inizio della nostra attività nel 1988″.

Cosa vi aspettate da questa finale?

“Sinceramente abbiamo partecipato al GPTA quasi casualmente, tanto è vero che la notizia della nostra affermazione a livello regionale ci ha un po’ sorpreso in quanto, anche a causa della pandemia, non ci ricordavamo di aver inviato la nostra proposta e tantomeno con quale spettacolo!
Lo spirito della partecipazione a questa fase finale del Gran Premio è quello di sempre, che ci contraddistingue in ogni singola replica, ovvero andare, conoscere gente, incontrare il pubblico e farlo divertire, se poi arriva anche un buon risultato tanto meglio.
Conosciamo solo un paio di compagnie partecipanti e devo dire che sono di ottima qualità ma siamo sicuri che anche le altre lo siano”.

S H A R E: