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Teatro Stabile, Giovanni Anfuso: “Mi auguro che la sala Musco ritorni ad essere la palestra per i giovani attori”

Teatro Stabile, Giovanni Anfuso: “Mi auguro che la sala Musco ritorni ad essere la palestra per i giovani attori”

17.10.2016.

di Elisa Guccione

CATANIA- La rassegna 2016/2017 del Teatro Stabile presenta tante novità e numerosi cambiamenti. Approfondiamo le scelte di questo programma, subito dopo la conferenza stampa di presentazione, con Giovanni Anfuso consulente artistico dell’Ente.nadiapastorcich-4-300x300

Nel nuovo cartellone  oltre a nomi importanti come Glauco Mauri, Leo Gullotta e Massimo Venturiello si dà spazio ai giovani attori. Una scelta sicuramente importante

“Spero che questo sia il futuro dello Stabile. Vorrei che il nostro teatro dia sempre più spazio ai giovani sia sul palcoscenico che in platea”.

Oltre ai dieci spettacoli in programma c’è una rassegna parallela che si occupa di argomenti caldi come emigrazione, omosessualità, immigrazione, potere e femminicidio che utilizza luoghi storici della nostra Catania. Come nasce questo connubio?

“C’è una città che vuole andare a teatro, ma c’è anche un teatro che può andare verso la città. Questa è l’idea di fare “Altrove”, una rassegna che viene rappresentata nei luoghi simbolo di Catania. Oggi il nostro teatro deve ritrovare un pubblico a cui parlare e può farlo in diversi modi”.

Una strategia che cerca di sopperire in qualche modo alla perdita del Musco?

“Siamo sicuri che la sala Musco non ci sarà più? Io spero di no. Mi auguro che le prossime trattative possano permettere di far riaprire le sue porte, in quanto è stato da sempre una palestra per i giovani e talentuosi attori della nostra scuola”.

Elisa Guccione

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