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L’Oscar Alessandro Bertolazzi, con Pitt generale folle

L’Oscar Alessandro Bertolazzi, con Pitt generale folle

26.03.2017.

Non si ferma mai Alessandro Bertolazzi, truccatore premio Oscar 2017, insieme a Giorgio Gregorini e Christopher Allen Nelson per Suicide Squad. Uscirà in Usa a fine maggio (data che fa pensare a un possibile debutto a Cannes) War machine di David Michod (disponibile su Netflix dal 26 maggio), satira sulla guerra con Brad Pitt nei panni di un generale che perde il controllo, ispirato a un personaggio reale. Bertolazzi inoltre dovrebbe essere presto sul set a Praga per Ophelia di Claire McCarthy con la nuova eroina di Star Wars Daisy Ridley, Naomi Watts e Clive Owen in una rilettura dell’Amleto shakespeariano dalla prospettiva di Ofelia. ”Per il set in Inghilterra di War Machine sono partito la notte dell’ultimo giorno di riprese di Suicide Squad, dove il lavoro era durato sette mesi – ha detto all’ANSA Bertolazzi, tra i protagonisti ieri a Roma di ’70 da Oscar’, serata organizzata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici con vincitori e nominati italiani agli Academy Award -. Con Brad avevo già lavorato in Fury. E’ una persona straordinaria, gentile, carina, professionale. Essere Brad Pitt non è facile, forse lui può essere libero e se stesso più sul set che fuori”. Nel film, basato sul bestseller, The Operators di Michael Hastings, Michod si è staccato dalla realtà per evitare problemi legali e per prendersi più libertà narrative, portando la storia più sul piano della parodia e della satira, ma l’ispirazione viene dalla storia di Stanley A. McChrystal, capo delle truppe Nato in Afghanistan, rimosso da Obama nel 2010. ”E’ una vicenda assolutamente vera – sottolinea Bertolazzi -. Quella di questo generale chiamato da Obama per rimettere a posto la situazione in Afghanistan. Davanti a quello sfacelo, lui cercò di rimediare, ma fece ancora peggio”. Nel cast, fra gli altri anche Ben Kingsley e Tilda Swinton. Ophelia invece, tratto dal romanzo young adult di Lisa Klein ”si rilegge l’Amleto in chiave femminile. E’ un progetto australiano piccolo ma molto interessante. Daisy Ridley sarà Ofelia, Clive Owen il re Claudio, su cui Amleto (George MacKay) vuole vendetta e Naomi Watts sarà la madre Gertrude”. Anche Giorgio Gregorini intanto continua a lavorare su grandi set internazionali. E’ infatti wig designer di Bright, il thriller fantasy di David Ayer disponibile su Netflix ddal 2017, ambientato in un mondo dove umani e creature fantastiche vivono fianco a fianco, con Will Smith nei panni di un poliziotto che deve allearsi con un orco per trovare un’arma che tutti vorrebbero. Nel cast anche Noomi Rapace e Joel Edgerton.

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