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Alla Sala Di Martino Ultime repliche per “Il processo di Kafka”

Alla Sala Di Martino Ultime repliche per “Il processo di Kafka”

29.03.2019.

Ultime repliche il 29, 30 e 31 Marzo 2019, (feriali ore 21.00 e domenica ore 18.00), alla sala Giuseppe Di Martino di via Caronda 82, de “Il Processo” di Franz Kafka, adattamento e regia di Elio Gimbo, produzione Fabbricateatro.

Otto attori in scena (Antonio Caruso, Cinzia Caminiti, Alessandro Chiaramonte, Daniele Scalia, Barbara Cracchiolo, Gianluca Barbagallo, Alessandro Gambino e Babo Bepari) interpretano ben 22 personaggi e riportano con fedeltà l’angosciante e surreale vicenda del romanzo di Kafka.

Nella pièce emergono forti tutte le tematiche kafkiane e soprattutto il dolore dell’innocente Joseph K (che, nell’allestimento di Elio Gimbo, ha un suo doppio) che, tra malinconici canti di scena, conclude i suoi giorni condannato da un sistema, da un potere, dai mille artigli e dai mille volti. Circondato da altre surreali maschere (giudici corrotti, guardie carcerarie, avvocati interessati, detenuti paurosi ed ipocriti, pittori ed assistenti) che cercano, tra mille sotterfugi, la sopravvivenza, il protagonista Joseph K. – quando il sommario processo si trasforma in sentenza -, finisce per soccombere, in una società che non accetta i diversi di tutte le epoche, gli oppositori, chi pretende i propri sacrosanti diritti.

Romanzo quello di Kafka davvero universale e profetico e che, nonostante sia stato scritto tra il 1914 e il 1917, si rivela di grande attualità, soprattutto in un epoca come la nostra in cui i diritti, le rivendicazioni dei diversi (leggi oggi extracomunitari o gay- ieri meridionali o ebrei) stanno sempre più affievolendosi. La rappresentazione di Elio Gimbo consegna al pubblico una riflessione: “opporsi ad ogni costo al potere, al sistema, alla macchina burocratica ed oscura della carta bollata e dell’oppressione, ricordandosi di stare sempre e comunque dalla parte delle vittime”.

Nonostante il falso benessere, l’uguaglianza e l’avvento della tecnologia dei nostri giorni, infatti, lo spettro del razzismo, del potere occulto, dell’odio verso i diversi, gli oppositori, è sempre più vicino, è dietro l’angolo, pronto – anche stavolta -ad azzannare quel povero Joseph K di turno.

L’impianto scenografico è di Bernardo Perrone, costumi e canti di Cinzia Caminiti, trovarobato Mario Alfino, luci di Simone Raimondo, aiuto di sala Nicoletta Nicotra, auditore Salvo Foti.

S H A R E: