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Al Teatro Stabile “Bestie di scena” la pièce scritta e diretta da Emma Dante

Al Teatro Stabile “Bestie di scena” la pièce scritta e diretta da Emma Dante

07.11.2017.

CATANIA- Da martedì 7 novembre a sabato 11 novembre alla Sala Verga andrà in scena alla sala Verga la pièce “Bestie di scena” scritta e diretta da Emma Dante per una produzione Piccolo Teatro di Milano e Teatro Biondo di Palermo.  “In Bestie di scena- spiega Emma Dante- Volevo raccontare il lavoro dell’attore, la sua fatica, la sua necessità, il suo abbandono totale fino alla perdita della vergogna e alla fine mi sono ritrovata di fronte a una piccola comunità di esseri primitivi, spaesati, fragili, un gruppo di imbecilli che come gesto estremo consegnano agli spettatori i loro vestiti sudati, rinunciando a tutto”. Ed ancora aggiunge: “In Bestie di scena c’è un meccanismo segreto che svela il processo con cui nasce e si forma un individuo. Al centro c’è lui con i suoi movimenti scoordinati e selvaggi, lui che traccia percorsi più importanti della meta, che cerca strade non ancora battute. È lui il cuore pulsante dell’esercizio, il pilastro della giostra, colui al quale rivolgere tutta l’attenzione per una possibile interpretazione di ciò che siamo. Senza storie da raccontare, né costumi da indossare, le bestie di scena si muovono maldestramente come al principio di tutto, obbligandoci a dare peso, volume e ingombro al nostro sguardo”.

Sul palco vuoto, dentro una scatola nera delimitata da un fondale e sei quinte, il corpo di queste anime avvinghiate in una ronda silenziosa diventa il custode di un segreto. L’uscita è vietata, dalla quinta arrivano segnali di fuoco e da questo recinto le bestie non potranno più uscire.Uno spettacolo che vedrà gli attori  Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Viola Carinci, Italia Carroccio, Davide Celona, Sabino Civilleri, Alessandra Fazzino, Roberto Galbo, Carmine Maringola, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi, Daniele Savarino, Stephanie Taillandier, Emilia Verginelli e con Daniela Macaluso e Gabriele Gugliara La loro scoperta sarà di essere sempre stati nudi e di non essere stati altro che quello in cui non avrà più senso raccogliere, coprirsi, compiere altre azioni ma semplicemente stare, e guardare.

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