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Quel 1976 del Gatto Blu

Quel 1976 del Gatto Blu

20.07.2016.

di Elisa Guccione

CATANIA – Raccontare la storia, le passioni, le manie ma anche difetti dei vent’anni legati ad una Catania più ingenua e meno complicata senza piangersi addosso e senza prendersi troppo sul serio non è così semplice, soprattutto, quando si schiaccia il tasto dei ricordi. Il rischio di poter sembrare una fotocopia sbiadita di quello che si era un tempo è facile, ma Gino Astorina, Luciano Messina, Nuccio Morabito, Pippo Marziale e Francesca Agate,  con quella consapevolezza di chi vive bene i suoi anni guardando però con affetto e senza rimpianti gli anni della spensieratezza,  dei jeans a zampa d’elefante e del giradischi della Selezione, riescono perfettamente nell’ardua impresa di dare forma e corpo alle immagini della propria memoria nel fortunato spettacolo “1976”, messo in scena all’Arena Adua, nato per celebrare i primi quarant’anni di attività del gruppo.Ospedale-Cinico-del-1976

Platea gremita, partecipe e generosa negli applausi che interagisce con gli attori e con i numerosi sketch rappresentati come le nostalgiche feste degli anni settanta a casa o l’intramontabile tormentone dell’autobus con il borseggiatore e la signora con le buste della spesa. Esilarante la parodia di Piccola Katy dei Pooh e il racconto dell’intensa attività sessuale, interpretata da Luciano Messina, dalle gesta erotiche spericolate e violente come il lancio dal frigorifero con il mantello di zorro, per soddisfare le esigenze della moglie smaniosa di sesso.

Affiatati e coinvolgenti hanno saputo sfogliare l’album dei ricordi strizzando l’occhio al nostro quotidiano, riportando alla luce la naturale e dissacrante “liscia” del catanese di ieri e di oggi.

Elisa Guccione

S H A R E: