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L’arte di Giufà tra ingenuità e stupore rivive con il Teatro Stabile Mascalucia

L’arte di Giufà tra ingenuità e stupore rivive con il Teatro Stabile Mascalucia

21.03.2022.

Nuovo appuntamento con il Teatro Stabile Mascalucia Mario Re, che sabato 26 marzo alle ore 21.00 e domenica 27 marzo alle ore 18.00 ritorna in scena sul palco dello Stabile Mario Re con “L’arte di Giufà” di Nino Martoglio.

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Nel centenario della scomparsa dell’autore belpassese la regia di Rita Re, direttore artistico della Compagnia, ironizza su personaggi discutibili, soldi facili e capacità artistiche di
dubbia qualità che la cinematografia
catanese inizia a sfornare già dai suoi primi anni di vita.
“L’arte di Giufà, lo spettacolo meno rappresentato della drammaturgia martogliana- spiega Rita Re- si rifà al periodo in cui a Catania non solo vennero girati kolossal del cinema muto, ma sorsero anche diverse case cinematografiche, come l’Etna Film, la Katana Film, la Sicula Film, la Jonio Film e la Morgana Film di Nino Martoglio che insieme all’attore Giovanni Grasso, produsse pellicole che divennero delle pietre miliari nella storia del cinema internazionale”.
Era il periodo in cui la città di Catania stava vivendo una prospera stagione economica e culturale, dove la penna di Martoglio racconta tramite le “gesta” del suo Giufà l’ingenuità di chi assiste all’esplodere di questa nuova arte come spettatore e immagina, oltre il visibile, un vortice di guadagni, carnalità e seduzioni da far girare la testa al più mite degli individui. “Ad oltre cento anni di distanza questo testo non è così lontano dall’immagine seduttiva che ancora oggi hanno la tv e il cinema- continua Rita Re-ormai equiparati se non addirittura superati dall’imperversare incontrollato della visibilità data dai social”.

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Ci saranno scene di comicità e di autentico divertimento con rocambolesche avventure in cui Giufà, interpretato da Santo Palmeri, capisce il gioco dei ruoli di cui era stato vittima e sceglierà per sé con una consapevolezza tutta nuova una versione che guarda al passato rispettando la tradizione ma strizza l’occhio al presente e alle sue contemporanee problematicità.
Sulla scena un nutrito cast di attori, vestito dai costumi di Cettina Poma e Teresa Villardita, composto da Santo Palmeri, Anna De Luca, Mario Rocca, Cettina Poma, Andrea Luca, Marzia Bisicchia, Francesco Puglia, Luisa Fisichella, Flavio Palmeri, Eva Scannaliato, Christine Righi, Gaia Palmeri e gli allievi del Laboratorio del Teatro Stabile Mascalucia Mario Re.

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