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Continuano gli atti vandalici al cimitero di Catania

Continuano gli atti vandalici al cimitero di Catania

09.04.2024.

Di Elisa Guccione

Che il cimitero di Catania sia terra di nessuno, dove vige la “legge” del più forte con il silenzio assenso delle autorità competenti è ormai risaputo.
L’intera struttura dovrebbe essere recuperata e non abbandonata al suo destino.
“Il monumentale cimitero di Catania è diventato davvero pericoloso- spiega Maria una dei tanti visitatori che frequentano il camposanto- tanto che andare a salutare un proprio caro è una vera avventura sin dall’acquisto dei fiori fino ad arrivare alla tomba per onorare la memoria di chi non c’è più”.
L’incuria regna sovrana ed è facile vedere tombe devastate e derubate di vasi, fiori e lumi.
“Ormai neanche i nostri morti possono riposare in pace-continua Maria vittima di saccheggio e atti di vandalismo nella tomba di famiglia- Non c’è più rispetto per nulla. Andare a trovare chi non c’è più è diventato un rischio, non solo per i ladri ma anche per i viali delle tombe private, che sono piene di buche e sporcizia di ogni genere ed è facilissimo cadere e farsi male”.
I cestini destinati per gettare i fiori appassiti o le bottiglie di plastica per l’acqua sono sempre colmi, senza dimenticare che spesso e volentieri manca l’acqua e le fontanelle sono otturate e quindi inutilizzabili.
Il camposanto in un passato non troppo lontano, nel 2017 l’ultimo in ordine di tempo, è stato anche teatro di efferati omicidi e di scandali come quello delle tombe scomparse nel nulla con tanto d’inchiesta da parte della magistratura senza però una risoluzione del tragico fatto ma continuamente questo luogo sacro è oggetto di furto com’è successo alla tomba di famiglia della signora Maria a cui sono stati rubati i vasi, gli angeli di marmo posti sulle colonne della struttura con la relativa rottura delle soglie di marmo su cui poggiavano e la fiamma della luce votiva danneggiando anche tutto il sistema elettrico.
“Quello che dovrebbe essere il luogo della memoria- continua la vittima di furto- è il posto dove teppisti e criminali entrano ogni ora del giorno e della notte portando via fiori, vasi, luci perpetue e qualsiasi altra cosa possa avere valore al mercato nero ed è una vera indecenza”.
Tante le mancanze dell’intera struttura dalle precarie collocazioni delle bare e le pessime condizioni dei locali all’interno dell’obitorio fino alle lamentele e alle richieste di intervento da parte delle gente come il progetto di potenziamento del sistema di videosorveglianza o il servizio di manutenzione straordinaria di tanti viali con tombe totalmente ricoperte da erba o sollevate da grosse radici di alberi.
Elisa Guccione

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